PITTORI IN FIRENZE
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acquarello su cartoncino 22x30





acquarello su cartoncino 30x23




Letizia Paradossi

"Insieme o separati" s'intitola un quadro recente di Letizia Paradossi. Un rettangolo rosso campisce lo spazio centrale con una forza massiccia, ben solida. Ma il quadro è componibile: basta invertire le ante e il rettangolo rosso si divide, passando ai margini esterni. L'impressione cambia totalmente. Ci si rende conto del sottile lavoro di percezione ottica che l'artista lucchese conduce, anche quando abitualmente non divide le sue pitture. Il movimento è virtuale, di natura visiva ma anche soprattutto psicologica. Tutto si svolge nell'assoluta essenzialità dei mezzi: quindi sulla linea di una purezza che oggi si direbbe "minimalista", ma che è all'origine di una lunga ricerca storica, avviata da precursori come Malevic e Mondrian. La riduzione dell'immagine conduce alla sintesi: quindi al nucleo spirituale da cui si irradia, kandinskianamente, l'onda sottile della "liberazione".
Ben si capisce come Letizia Paradossi obbedisca sempre alle vibrazioni del sentimento: vorrei quasi dire ai moti sottili del suo substrato organico. Le masse di colore, quasi sempre compatte ma sfrangiate dalla luce, si dispongono obbedendo al richiamo di una allusività lirica che è sottesa anche dai titoli. La matrice immediata - quella che criticamente appare di prim'acchito - si riferisce all'informale percettivo di estrazione americana, aloni di colore-luce rapporti di masse incandescenti, sottili colature, partiture ben cadenzate, architetture bidimensionali che si sciolgono nello spazio aperto...
Che di più, Di più c'è proprio quella vibrazione di emozioni che riporta il quadro alla sfera allusiva. La natura resta sempre il punto di partenza dell'artista: una natura che va però al di la della convenzionalità ottica e che invece punta all'essenza, al nucleo organico-espressivo, alla spinta vitale primigenia. Bastano certe velature sottili di tono, una sfocatura lievissima, un barbaglio luminoso, magari un fascio di screziature di pennello: ed ecco che la fantasia inizia la sua avventura. Si chiudono forte gli occhi, strizzando le palpebre: alla luce del giorno subentrano i fosfeni della notte, il guizzo che imprigiona ed esalta la memoria del colore. Cosi le campiture anche geometriche, i rettangoli che si accostano, le strisce orizzontali o verticali, le accensioni e le smorzature, le matasse morbide o i batuffoli smorzati: tutto risale dall'impressione naturale alla fuga fantastica. Il campo visivo si fa quasi magnetico; e appunto un moto virtuale scambia le parti, ravviva il gran giuoco, fa lievitare anche ciò che appare fermo, inerte. Ciò accade con gli olii, con gli acrilici ma anche ( e soprattutto) con gli acquarelli, che nella pura vibrazione pulviscolare del colore spingono l'immaginazione oltre ogni confine materiale, appunto al limite dove la natura ( e magari la natura organico-vegetale ) si trasforma in pura luce, in puro spirito. "Insieme o separai" ? La pittura è ormai un "unicum" vitale.
Paolo Rizzi, giugno 1997



Luoghi di esposizione:

Letizia Paradossi
Nata a Lucca nel 1948. Dopo aver completato gli studi classici è andata a vivere in America, avvicinandosi alla pittura dell'ultima generazione. Tornata a Firenze dove vive e lavora dal 1973 ha operato in vari settori sempre legati all'arte e alla creatività. Da qualche anno si dedica interamente alla ricerca pittorica, passando da esperienze materiche a tentativi dissacratori, ma rimanendo sempre fedele al valore del colore unica sincera espressione della propria creatività.

Per scrivere al pittore Lory@lory.net

Tecniche Prevalenti
olio tempera acrilico acquarello matita pastello carboncino pennarello china minia
turista
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Soggetti principali Supporti
ritratti nature morte paesaggi architettonico altro.... tela cartone carta legno altro
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